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02/10/2011 08:39 |
Il Gualdo Voghiera ce la fa Domata la tenace PoggesePrima categoria, padroni di casa avanti di due reti dopo soli quindici minuti Tardiva la reazione dei giallorossi che accorciano le distanze nel finale VOGHENZA Il Gualdo Voghiera fa suo il match clou della terza giornata e la vittoria ci può stare, anche se il pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto. Infatti se i padroni di casa si sono fatti preferire leggermente nel primo tempo, la ripresa è stata tutta per gli ospiti. Parte bene il Voghiera, e al 6’ è già in vantaggio con Pavesi, bravo a concludere un’azione viziata però in partenza da un fallo di mano piuttosto netto di A. Manfredini non rilevato dall’incerto arbitro bolognese Lo Cigno il quale convalida la rete nonostante le vibrate proteste dei giocatori ospiti. Colpita a freddo la Poggese fatica a riprendersi e al 15’ subisce il raddoppio: volata in fascia di Farné e cross bass con rimpallo a favore di A. Manfredini, che segna senza difficoltà a porta vuota. La risposta poggese è tutta in una punizione leggermente alta di Ballada al 23’ e in un sinistro fuori di poco di Chili al 35’. 3’ dopo A. Manfredini si allunga troppo la palla e sciupa la possibilità di triplicare. La musica cambia decisamente nella ripresa, la Poggese cambia passo e al 51’ solamente un salvataggio sulla linea e a portiere battuto di Mantovani impedisce il gol a Rimondi. I giallorossi insistono e al 52’ Xeleshi fa tutto bene tranne la conclusione, e getta al vento un’occasione d’oro, mentre un minuto più tardi Ballada su punizione impegna severamente Stella. Al 57’ e al 59’ Rimondi si destreggia bene in area ma fallisce entrambe le conclusioni finali. Al 63’ va via in evidente fuorigioco D. Manfredini, ma Bisignani para. All’88’ il gol poggese: sgroppata sulla destra Xeleshi e cross per Rimondi che con una splendida semirovesciata batte Stella, rete bellissima ma arrivata troppo tardi. e i giallorossi non riescono più a raddrizzare il risultato. Una reazione tardiva quella degli ospiti che hanno aspettayo di subire il doppio svantaggio prima di cambiare marcia e ritmo alla gara. Antonio Turola 03 ottobre 2011
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